Quando ho terminato il liceo ho deciso di pubblicare la mia prima raccolta di poesie attraverso il sito KDP di Amazon. Era l'11 luglio 2015 quando per la prima volta mostravo al mondo la mia prima creatura di carta e non l'ho fatto con chissà quali intenzioni di diventare famosa. In realtà l'ho fatto solo ed esclusivamente per mantenere una promessa che mi ero fatta e ci ho provato. 
Qualche giorno dopo l'uscita ho ricevuto le copie cartacee ed è stata una grandissima emozione toccare con mano qualcosa che avevo fatto io, un'emozione che ho rivisto il giorno in cui Les Flaneurs edizioni mi ha proposto un contratto di edizione per quella opera.

Ad oggi sono tornata al self-publishing sia con la prima opera, Riflessa in una goccia d'acqua, sia con la seconda, Frammenti d'Infinito. Il self-publishing, come ogni cosa, ha dei pro e dei contro. Forse la cosa più difficile è farsi conoscere ed apprezzare, sopratutto quando il genere non è molto letto (come quello poetico). È molto difficile promuoversi e, conseguentemente, farsi leggere e vendere qualche copia. Di certo non scrivo per arricchirmi, ma per esprimere ciò che provo e per far emozionare chi legge. Ma se i lettori non danno fiducia è difficoltoso pure emozionare.

Tuttavia c'è da dire che il self-publishing che sto vivendo io in prima persona è pur sempre soddisfacente. Personalmente ho creato tutto da sola, dal libro alla copertina all'impaginazione. Il risultato finale è pur sempre qualcosa che fa battere il cuore. Inoltre con KDP posso tenere tutto sotto controllo e modificare qualcosa in ogni momento, ho l'andamento delle vendite e del guadagno sempre sotto controllo, il pannello sempre pronto per eventuali aggiornamenti. E, in base alla mia esperienza, mettere online il libro è stato veloce, in poche ore si trovava già nello store.

In conclusione devo ammettere che, confrontando con la mia esperienza editoriale per Riflessa in una goccia d'acqua, il self-publishing è un'esperienza difficile, ma bella, che nonostante i pochi download ricevuti mi sta regalando comunque qualcosa che mi porterò dentro per sempre: il commento/parere di quei (pochi, attualmente) lettori che hanno apprezzato le mie parole e hanno dato fiducia alle mie due creature di carta. Poi c'è comunque da dire che per quanto concerne le difficoltà non si può negare che queste ci siano state anche nel momento in cui ho avuto un editore alle spalle... 

Insomma... tornerò nel mondo della scrittura e della pubblicazione self? Probabile, non so dirlo con esattezza ora. Le idee ci sono, ma non sono sempre pronte ad uscire e a mettersi per iscritto. Quando questo avverrà di certo troverete qualcosa di nuovo negli store... in caso tenetevi aggiornati con questo mio blog!
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